{"id":1557,"date":"2021-03-11T11:25:38","date_gmt":"2021-03-11T10:25:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telepace.it\/roma\/?p=1557"},"modified":"2021-03-11T11:25:38","modified_gmt":"2021-03-11T10:25:38","slug":"ricordando-chi-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telepace.it\/ricordando-chi-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Ricordando chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSi aggira sulla nostra terra una specie di inespressa persuasione che la battaglia sia persa\u201d Con queste parole l\u2019arcivescovo di Milano, mons Mario Delpini, ha iniziato l\u2019omelia nel corso della celebrazione eucaristica presieduta nel Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio. Il \u201csantuario della gente semplice\u201d. Una celebrazione alla quale hanno partecipato tutti i vescovi della Conferenza Episcopale Lombarda. \u00c8 la risposta a quanto proposto dai vescovi del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE): celebrare messe, durante la Quaresima, per le vittime della pandemia. Vittime che in Europa hanno superato il numero di 770.000. In Lombardia il tragico bilancio indica in circa 29mila le persone che sono morte. Tra di esse 90 sacerdoti diocesani. Questa celebrazione \u00e8 stata un ulteriore modo per ribadire la vicinanza della Chiesa alle famiglie delle vittime, dei malati, agli operatori sanitari e a coloro che ogni giorno sono in \u201cprima linea\u201d nella lotta al Coronavirus. Una celebrazione nel santuario che \u201ccelebra la maternit\u00e0 di Maria\u201d. Qui i vescovi lombardi, e con loro i fedeli presenti o in collegamento tv o web, hanno partecipato alla preghiera, al canto di speranza e alla professione di fede. Delpini ha proseguito descrivendo quelli che sono i vari \u201cdemoni\u201d che minacciano l\u2019umanit\u00e0. Tra questi, ha detto, c\u2019\u00e8 il \u201cdemone muto, che impone il silenzio, a cui tanti uomini e donne hanno aperto la porta\u201d e che per questo, ha specificato l\u2019arcivescovo di Milano, \u201cnon hanno pi\u00f9 parole\u201d. Delpini ha rimarcato che \u201cil Regno di Dio \u00e8 giunto a noi e Ges\u00f9 ha scacciato il demone muto\u201d. Per questo motivo \u201ccoloro che il virus ha assalito e ucciso hanno cominciato a parlare e cantano la vittoria di Ges\u00f9 sul demone muto e proclamano che la morte \u00e8 stata vinta\u201d. Non c\u2019\u00e8 solo il demone muto a minacciare l\u2019umanit\u00e0, secondo Delpini, c\u2019\u00e8 anche \u201cil demone ribelle\u201d quello che insinua disperazione e a volgere le spalle al Signore. \u201cMa il regno di Dio \u00e8 giunto a noi\u201d &#8211; ha proseguito l\u2019arcivescovo &#8211; e Ges\u00f9 ha scacciato il demone ribelle. Ges\u00f9 che ha sofferto con \u201ccoloro che soffrono, ha pianto con coloro che piangono, \u00e8 morto con coloro che sono morti\u00bb. Cos\u00ec mentre il \u201cdemone ribelle\u201d suggerisce \u201cdi non ascoltare la voce del Signore\u201d i figli di Dio si sono messi in cammino e \u201csi \u00e8 diffusa tra la gente una nuova forma di compassione, abitata da una fortezza mite e paziente. Una pratica instancabile della dedizione abitata dalla carit\u00e0\u201d. Delpini ha quindi citato il terzo \u201cdemone\u201d ovvero quello della \u201cdivisione e della solitudine\u201d che \u201csequestra le persone e si impegna a renderle inaccessibili\u201d seminando desolazione nel constatare che \u201ccoloro che amiamo sono irraggiungibili. Quante lacrime hanno accompagnato morti solitarie! &#8211; ha detto il presule, aggiungendo che \u201cil regno di Dio ha consolato i morti che non abbiamo potuto consolare, ha abbracciato i nostri cari che non abbiamo potuto abbracciare, ci ha introdotto in quella comunione che il demone non pu\u00f2 spezzare, ci ha radunati nella preghiera che non teme le distanze\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSi aggira sulla nostra terra una specie di inespressa persuasione che la battaglia sia persa\u201d Con queste parole l\u2019arcivescovo di Milano, mons Mario Delpini, ha iniziato l\u2019omelia nel corso della celebrazione eucaristica presieduta nel Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio. Il \u201csantuario della gente semplice\u201d. 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