{"id":26478,"date":"2021-03-01T11:24:07","date_gmt":"2021-03-01T10:24:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telepace.it\/?p=26478"},"modified":"2021-03-01T11:24:07","modified_gmt":"2021-03-01T10:24:07","slug":"al-khoei-il-papa-e-un-simbolo-di-pace-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telepace.it\/al-khoei-il-papa-e-un-simbolo-di-pace-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Al-Khoei: &#8216;Il Papa \u00e8 un simbolo di pace nel mondo&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Intervista al leader sciita Sayyed Jawad Al-Khoei: \u201cLa visita di Papa Francesco in Iraq non \u00e8 solo per i cristiani, ma \u00e8 per tutti coloro che ovunque lavorano per la pace\u201d. Sulla presenza dei cristiani in Medio Oriente, dice: \u201cLa bellezza di questa terra sta nella nostra diversit\u00e0 e non possiamo immaginare questo posto senza cristiani\u201d. \u201cSiamo tutti sulla stessa barca, affrontando le stesse sfide. La sicurezza dei musulmani dipende dalla sicurezza dei cristiani e la sicurezza dei cristiani dipende dalla sicurezza dei musulmani\u201d. \u201cNon ho dubbi \u2013 conclude &#8211; che anche il futuro di questa Regione sar\u00e0 pacifico, ma questo richieder\u00e0 tempo e volont\u00e0 politica sia da parte dei leader locali che della comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 non si combattano guerre per procura usandoci come carne da cannone\u201d.<\/p>\n<p>La visita di Papa Francesco in Iraq vista con gli occhi del mondo musulmano iracheno nel cuore di Najaf, la citt\u00e0 sacra dell\u2019islam sciita dove sabato 6 marzo, il Papa sar\u00e0 ricevuto dal grande Ayatollah Al-Sistani. Siamo andati a chiederlo a\u00a0<strong>Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al-Khoei<\/strong>, segretario generale dell\u2019Istituto Al-Khoei di Najaf. Nato nel dicembre del 1980 a Najaf, nella famiglia del leader spirituale dei musulmani sciiti, l\u2019ayatollah Imam Sayyed Abul-Qasim Al-Khoei, \u00e8 co-fondatore del Consiglio iracheno per il dialogo interreligioso. L\u2019Istituto Al-Khoei che oggi dirige, fa parte dell\u2019Hawza di Najaf, un seminario religioso fondato 1.000 anni fa per gli studiosi musulmani sciiti che vengono qui per approfondire gli studi islamici classici, con particolare attenzione alla giurisprudenza. Un seminario tradizionale che si combina con un\u2019accademia interreligiosa che lavora con partner locali, regionali e internazionali sul dialogo interreligioso e su progetti di pace. \u201cIl nostro obiettivo principale \u2013 spiega Sayyed Jawad Al-Khoei \u2013 \u00e8 formare futuri studiosi che abbiano non solo un\u2019ampia conoscenza dei principi dell\u2019Islam sciita ma anche una comprensione di altre scuole di pensiero e religioni, in modo che il dialogo interreligioso diventi parte della loro educazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo dei leader religiosi nella costruzione della pace? Come si combattono i discorsi di odio che purtroppo attraversano ancora i sermoni religiosi?<\/strong><\/p>\n<p>I leader religiosi sono attori influenti in molte parti del mondo e la religione gioca ancora un ruolo importante nella vita quotidiana di molte persone. Sfortunatamente, esistono minoranze estremiste che giustificano la loro violenza e l\u2019odio in nome della religione ed \u00e8 responsabilit\u00e0 dei leader religiosi contrastare questa tendenza e educare alla consapevolezza della natura pacifica della religione. Non dobbiamo permettere alle persone di dirottare la nostra religione e abusarne per i loro programmi nefasti, personali e politici.<\/p>\n<p><strong>Dal suo punto di vista, qual \u00e8 il ruolo delle comunit\u00e0 cristiane in Medio Oriente?<\/strong><\/p>\n<p>Se il Medio Oriente fosse una palma, la sua chioma sarebbe musulmana ma le sue radici sarebbero cristiane. I cristiani in questa Regione sono parte integrante e indigena della nostra comunit\u00e0. Hanno contribuito molto alla nostra economia, cultura e vita intellettuale.<cite>La bellezza di questa terra sta nella nostra diversit\u00e0 e non possiamo immaginare questo posto senza cristiani. C\u2019\u00e8 un famoso detto dell\u2019\u2019Imam Ali, il primo Imam sciita, che ci indica come vivere: \u201cLe persone sono di due tipi: o sono tuoi fratelli nella fede o tuoi simili nell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/cite>Il Grand Ayatollah Sistani insiste costantemente sulla fratellanza umana e ritiene che i cristiani abbiano gli stessi diritti e le stesse responsabilit\u00e0 dei musulmani in Iraq, la cui cittadinanza li unisce. L\u2019establishment religioso non ha mai emesso una fatwa che inciti all\u2019odio contro gli altri e considera proibito qualsiasi insulto contro gli altri leader religiosi o attacchi ai loro luoghi di culto.<\/p>\n<p><strong>Cosa si aspetti dalla visita di Papa Francesco in Iraq e dal suo incontro con l\u2019ayatollah al-Sistani?<\/strong><\/p>\n<p><cite>Non consideriamo il Papa solo come il leader dei cristiani cattolici, ma come un simbolo di pace e moderazione. La visita di Papa Francesco in Iraq non \u00e8 solo per i cristiani, ma \u00e8 per tutti coloro che ovunque lavorano per la pace.<\/cite>Lancer\u00e0 un messaggio potente sull\u2019importanza del dialogo interreligioso. Gli iracheni appartenenti a vari segmenti della societ\u00e0, di diverse origini etniche e religiose, sono felicissimi della sua prossima visita e sono orgogliosi che il Papa abbia scelto questo Paese, la terra dei profeti e dei santi, per la sua prima visita all\u2019estero durante la pandemia globale. Mostrer\u00e0 a tutti che non ci sono problemi tra le religioni o tra gli uomini di religione, indipendentemente dai nostri diversi background, e l\u2019incontro rafforzer\u00e0 e incoragger\u00e0 tutte le organizzazioni che in Iraq e altrove lavorano al dialogo interreligioso e ai progetti di pace.<\/p>\n<p>Articolo tratto dal sito www.agensir.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al leader sciita Sayyed Jawad Al-Khoei: \u201cLa visita di Papa Francesco in Iraq non \u00e8 solo per i cristiani, ma \u00e8 per tutti coloro che ovunque lavorano per la pace\u201d. 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