{"id":42859,"date":"2022-03-30T12:24:53","date_gmt":"2022-03-30T10:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telepace.it\/?p=42859"},"modified":"2022-04-07T16:13:14","modified_gmt":"2022-04-07T14:13:14","slug":"papa-francesco-alludienza-generale-essere-testimoni-per-le-future-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telepace.it\/papa-francesco-alludienza-generale-essere-testimoni-per-le-future-generazioni\/","title":{"rendered":"Papa Francesco all&#8217;Udienza generale: essere testimoni per le future generazioni"},"content":{"rendered":"\n<p>All&#8217;U<strong>dienza generale<\/strong> di oggi in Aula Paolo VI,<strong> Papa Francesco<\/strong> ha proseguito il nuovo ciclo di catechesi sulla <em><strong>Vecchiaia<\/strong><\/em>, incentrando la sua riflessione sul tema &#8216;<em><strong>La fedelt\u00e0 alla vista di Dio per la generazione che viene<\/strong><\/em>&#8216;. In particolare, il Pontefice si \u00e8 soffermate sulla figure di <strong>Simeone <\/strong>e <strong>Anna<\/strong>: due anziani che hanno fatto dell&#8217;attesa di Dio la ragione della loro vita. Da questi &#8220;<em>anziani pieni di vitalit\u00e0<\/em>&#8221; \u2013 ha affermato \u2013 si pu\u00f2 imparare che &#8220;<em>la fedelt\u00e0 dell&#8217;attesa affina i sensi<\/em>&#8220;, ma che ad illuminarli \u00e8 lo Spirito Santo. E se \u201c<em>la si indebolisce la sensibilit\u00e0 del corpo<\/em>\u201d, una vecchiaia esercitata nell&#8217;attesa di Dio avr\u00e0 pi\u00f9 sensibilit\u00e0 nell&#8217;accoglierlo.<strong> <\/strong><em>&#8220;Ricordiamo che un atteggiamento del cristiano \u00e8 stare attento alle visite del Signore, perch\u00e9 il Signore passa, nella nostra vita, con le ispirazioni, con l\u2019invito a essere migliori. E Sant\u2019Agostino diceva: \u00abHo paura di Dio quando passa\u00bb \u2013 \u00abMa come mai, tu hai paura\u00bb \u2013 \u00abS\u00ec, ho paura di non accorgermene e lasciarlo passare\u00bb. \u00c8 lo Spirito Santo che prepara i sensi per capire quando il Signore ci sta facendo una visita, come ha fatto con Simeone e Anna<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo tempo, ha evidenziato il Santo Padre, abbiamo bisogno \u201c<em>di una vecchiaia dotata di sensi spirituali vivi e capace di riconoscere il Segno di Dio, che \u00e8 Ges\u00f9<\/em>\u201d. Purtroppo, la societ\u00e0 odierna \u2013 ha ancora annotato \u2013 \u201c<em>coltiva un&#8217;illusione di eterna giovinezza<\/em>\u201d, nella quale non ci si accorge di essere anestetizzati, incapaci di distinguere la presenza di Dio o la presenza del male. &#8220;<em>L\u2019insensibilit\u00e0 non ti fa capire la compassione, non ti fa capire la piet\u00e0, non ti fa avere vergogna o avere rimorso di avere fatto una cosa brutta\u2026 \u00c8 cos\u00ec. I sensi spirituali anestetizzati confondono tutto e uno non sente, spiritualmente, cose del genere. E la vecchiaia diventa, per cos\u00ec dire, la prima perdita, la prima vittima di questa perdita di sensibilit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>In una societ\u00e0 che esercita principalmente la sensibilit\u00e0 per il godimento \u2013 ha quindi aggiunto il Pontefice &#8211; &#8220;<em>viene meno l&#8217;attenzione verso i fragili e prevale la competizione dei vincenti<\/em>. <em>Certo, la retorica dell&#8217;inclusione \u00e8 la formula di rito di ogni discorso politicamente corretto. Ma ancora non porta una reale correzione nelle pratiche della convivenza normale: stenta a crescere una cultura della tenerezza sociale. Lo spirito della fraternit\u00e0 umana \u2013 che mi \u00e8 sembrato necessario rilanciare con forza \u2013 \u00e8 come un abito dismesso, da ammirare, s\u00ec, ma\u2026 in un museo<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Francesco, a questo punto della sua riflessione, ha voluto sottolineare un problema importante: esiste uno scarto fra la tenerezza sociale ed il conformismo che impone ai giovani di raccontarsi in un determinato modo. Ma \u00e8 proprio dal racconto di Simeone e Anna, che si pu\u00f2 trarre l&#8217;insegnamento &#8220;<em>ad essere semplici testimoni per le future generazioni<\/em>&#8220;. Essi riconoscono nel Bambino Ges\u00f9 &#8220;<em>il segno certo della visita di Dio<\/em>&#8221; e accettano di non essere protagonisti. Invece, &#8220;<em>in chi ha la voglia di protagonismo<\/em> \u2013 ha evidenziato il Papa \u2013 <em>mai maturer\u00e0 il cammino verso le pienezza della vecchiaia<\/em>\u201d e si finir\u00e0 a vivere con superficialit\u00e0.<br><br>&#8220;<em>\u00c8 la grande generazione dei superficiali, che non si permettono di sentire le cose con la sensibilit\u00e0 dello Spirito. Ma perch\u00e9 non si permettono? In parte per pigrizia, e in parte perch\u00e9 gi\u00e0 non possono: l\u2019hanno persa. \u00c8 brutto quando una civilt\u00e0 perde la sensibilit\u00e0 dello Spirito. Invece, \u00e8 bellissimo quando troviamo anziani come Simeone e Anna che conservano questa sensibilit\u00e0 dello Spirito e sono capaci di capire le diverse situazioni, come questi due hanno capito questa situazione che era davanti a loro che era la manifestazione del Messia<\/em>&#8220;. Simeone e Anna non si rammaricano del fatto che Dio non prenda la carne dell&#8217;uomo dalla loro generazione, ma si rallegrano nel &#8220;<em>poter vedere e annunciare che la storia della loro generazione non \u00e8 perduta e sprecata<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine della catechesi nel corso dei saluti ai fedeli pronunciati in lingua italiana, il Papa ha voluto salutare e <strong>ricordare i Bambini ucraini giunti a Roma<\/strong>, dopo essere fuggiti dalla guerra nel loro paese. &#8220;<em>Un saluto particolarmente affettuoso rivolgo ai Bambini ucraini, ospitati dalla ondazione &#8216;Aiutiamoli a vivere&#8217;, dall&#8217;Associazione &#8216;Puer&#8217; e dall&#8217;Ambasciata Ucraina presso la Santa Sede. E con questo saluto ai bambini, torniamo anche a pensare a questa mostruosit\u00e0 della guerra e rinnoviamo le preghiere perch\u00e9 si fermi questa crudelt\u00e0 selvaggia che \u00e8 la guerra<\/em>&#8220;. In questo ultimo tratto del cammino quaresimale \u2013 ha poi aggiunto \u2013 sforziamoci di stare sempre vicini a quanti soffrono, a quanti sono soli, ai deboli che patiscono violenza e non hanno chi li difenda\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco, terminati i saluti ai fedeli nella varie lingue, ha espresso un pensiero sul <strong>Viaggio Apostolico<\/strong> <strong>a Malta<\/strong>, in programma <strong>sabato 2<\/strong> e <strong>domenica 3 aprile<\/strong>. &#8220;<em>In quella terra luminosa sar\u00f2 pellegrino sulle orme dell\u2019Apostolo Paolo, che l\u00ec fu accolto con grande umanit\u00e0 dopo aver fatto naufragio in mare mentre era diretto a Roma<\/em>&#8220;. Il motto del 36\u00b0 Viaggio Apostolico di Papa Francesco \u00e8 &#8216;<em><strong>Ci trattarono con rara umanit\u00e0<\/strong><\/em>&#8216;. Un versetto tratto dagli Atti degli Apostoli, con cui <strong>San Paolo<\/strong> descrisse il modo in cui venne trattato insieme ai compagni di viaggio durante il naufragio sull&#8217;isola nell&#8217;anno 60 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Questo Viaggio Apostolico sar\u00e0 cos\u00ec l\u2019occasione per andare alle sorgenti dell\u2019annuncio del Vangelo, per conoscere di persona una comunit\u00e0 cristiana dalla storia millenaria e vivace, per incontrare gli abitanti di un Paese che si trova al centro del Mediterraneo e nel sud del continente europeo, oggi ancora pi\u00f9 impegnato nell\u2019accoglienza di tanti fratelli e sorelle in cerca di rifugio. Fin da ora saluto di cuore tutti voi maltesi: buona giornata!<\/em>&#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;Udienza generale di oggi in Aula Paolo VI, Papa Francesco ha proseguito il nuovo ciclo di catechesi sulla Vecchiaia, incentrando la sua riflessione sul tema &#8216;La fedelt\u00e0 alla vista di Dio per la generazione che viene&#8216;. 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