{"id":44548,"date":"2022-07-04T18:00:38","date_gmt":"2022-07-04T16:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telepace.it\/?p=44548"},"modified":"2022-07-19T11:31:30","modified_gmt":"2022-07-19T09:31:30","slug":"e-morto-il-cardinale-hummes-che-ispiro-al-papa-il-nome-di-francesco%ef%bf%bc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telepace.it\/e-morto-il-cardinale-hummes-che-ispiro-al-papa-il-nome-di-francesco%ef%bf%bc\/","title":{"rendered":"\u00c8 morto il cardinale Hummes, che ispir\u00f2 al Papa il nome di Francesco"},"content":{"rendered":"\n<p>Il porporato francescano, arcivescovo emerito di S\u00e3o Paulo e Prefetto emerito della Congregazione per il Clero \u00e8 scomparso oggi all&#8217;et\u00e0 di 87 anni dopo una lunga malattia. Un ministero, il suo, dedicato in particolare all\u2019accompagnamento delle popolazioni indigene delle quali port\u00f2 la voce nel Sinodo per la Regione Panamazzonica del 2019. <em>\u201cOmnes vos fratres\u201d<\/em> (\u201cTutti voi fratelli\u201d) recitava il suo stemma episcopale, riprendendo l\u2019espressione di San Francesco d\u2019Assisi, <em>\u201cFratelli tutti\u201d<\/em>, che ha ispirato anche l\u2019ultima enciclica del Papa. Un altro segno evidente di quella unit\u00e0 di intenti e di pensiero che lo legava all\u2019altro Francesco, il Pontefice regnante, il cui nome &#8211; risultato cos\u00ec inedito al mondo dieci anni fa, senza precedenti n\u00e9 numerale &#8211; fu il frutto di un suo suggerimento. \u201cDom Cl\u00e1udio\u201d, come lo chiamava affettuosamente chiunque conoscesse il cardinale Cl\u00e1udio Hummes, \u00e8 scomparso oggi. A dare la notizia &#8220;con grande dispiacere&#8221; il cardinale&nbsp;Odilo Pedro Scherer,&nbsp;arcivescovo metropolita di S\u00e3o Paulo in Brasile, che in un messaggio invita a levare preghiere&nbsp; in segno di ringraziamento per la vita operosa del defunto cardinale, chiedendo a Dio di accoglierlo e donargli la vita eterna. Il suo corpo, fa sapere Scherer, sar\u00e0 esposto per la veglia funebre nella cattedrale metropolitana di&nbsp;S\u00e3o Paulo dove saranno celebrate le Messe per i fedeli.Aveva 87 anni il cardinale Hummes e un cuore grande che pulsava \u2013 e non c\u2019\u00e8 alcuna retorica nell\u2019affermarlo \u2013 per i \u201cpoveri\u201d. I popoli indigeni dell\u2019Amazzonia, come i missionari consacrati e laici; gli assetati e affamati del Sud del mondo, come gli operai mal pagati o le vittime dei cambiamenti climatici.&nbsp;Quei poveri li ha avuti in mente tutto il tempo, anche negli ultimi scrutini del Conclave 2013 che elesse l\u2019arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio. All\u2019amico argentino, seduto al suo fianco, quando aveva raggiunto il numero dei voti necessari per essere eletto, sussurr\u00f2 all\u2019orecchio: \u201cNon dimenticare i poveri\u201d. Da intuizione scatur\u00ec altra intuizione del neo eletto Papa per la scelta del nome. Lo rivel\u00f2 Francesco stesso ai giornalisti incontrati il 16 marzo 2013:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIo avevo accanto a me l\u2019arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, il cardinale Claudio Hummes: un grande amico, un grande amico! Quando la cosa diveniva un po\u2019 pericolosa, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, viene l\u2019applauso consueto, perch\u00e9 \u00e8 stato eletto il Papa. E lui mi abbracci\u00f2, mi baci\u00f2 e mi disse: \u201cNon dimenticarti dei poveri!\u201d. E quella parola \u00e8 entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d\u2019Assisi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gio\u00ec Hummes di quella elezione e al Papa, che lo aveva voluto espressamente al suo fianco sulla Loggia delle Benedizioni la sera dell&#8217;elezione, tramite i microfoni della <em>Radio Vaticana<\/em>, augur\u00f2 \u201cun pontificato prolungato\u201d, perch\u00e9, disse, \u201cla Chiesa ha bisogno di questo pontificato, la Chiesa ha bisogno di questo progetto che lui manifesta e che ha messo in marcia\u201d.&nbsp;Per la Chiesa pregava sempre Hummes, perch\u00e9 fosse sempre salda e unita, non cedendo alle minacce esterne e interne. \u201cLa Chiesa difende la sua unit\u00e0 come unit\u00e0 di pluralit\u00e0. Le divisioni sono il male\u201d, afferm\u00f2 il porporato, dinanzi a chi voleva mettere in dubbio l\u2019autorit\u00e0 del Papa.&nbsp;In questa Chiesa che desiderava povera e sempre \u201cin uscita\u201d, l\u2019arcivescovo emerito di S\u00e3o Paulo auspicava che potesse risuonare forte la voce delle popolazioni amazzoniche, piagate da deforestazione, progetti predatori e malattie della terra e della gente, oltre che da problematiche pastorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro motivo di grande gioia per il cardinale fu infatti l\u2019indizione del Sinodo per la Regione Pan Amazzonica nell\u2019ottobre 2019, occasione per concentrare l\u2019attenzione collettiva su una porzione di mondo spesso dimenticata.&nbsp;Nominato relatore generale, nella relazione introduttiva propose ai partecipanti all\u2019assise di concentrare i lavori sui nuovi cammini per la Chiesa in Amazzonia: inculturazione e interculturalit\u00e0, la questione della carenza di presbiteri; il ruolo dei diaconi e delle donne, la cura della Casa Comune nello spirito dell\u2019ecologia integrale. \u201cI popoli indigeni hanno manifestato in molti modi che vogliono il sostegno della Chiesa nella difesa e nella tutela dei loro diritti, nella costruzione del loro futuro. E chiedono alla Chiesa di essere un\u2019alleata costante\u201d, disse il cardinale in Aula nuova del Sinodo. \u201cAi popoli indigeni deve essere restituito e garantito il diritto di essere protagonisti della loro storia, soggetti e non oggetti dello spirito e dell\u2019azione del colonialismo di chiunque\u201d.&nbsp;Diversamente da chi guardava solo ai risultati immediati del Sinodo, giudicati poco soddisfacenti rispetto alle richieste di molti dei partecipanti, Hummes ha sempre proiettato lo sguardo oltre l\u2019assise in Vaticano. Non al Sinodo, ma al processo che il Sinodo avrebbe aperto in Amazzonia e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi tempi, in particolare dal 2020, anno di nomina come presidente della neonata Conferenza Ecclesiale dell\u2019Amazzonia, insisteva infatti sull\u2019\u201capplicazione\u201d delle indicazioni del Sinodo. \u201cIl Sinodo \u00e8 il punto alto che illumina le strade. Per\u00f2 continua adesso, tutto il processo continuer\u00e0 anche nell\u2019applicazione post-sinodale, nel territorio e in ogni luogo dove ci sia una connessione\u201d, ebbe a dire sempre ai media vaticani, tramite i quali denunci\u00f2 pure la \u201ccrisi climatica ed ecologica grave\u201d che veramente mette \u201ca rischio il futuro del pianeta e pertanto il futuro dell\u2019umanit\u00e0\u201d.&nbsp;La stessa urgenza il cardinale la ribadiva in una lettera del luglio 2021, in cui chiedeva al mondo di passare dal \u201cdover fare\u201d, quindi dalle belle promesse, al \u201cfare\u201d, cio\u00e8 all\u2019azione concreta, perch\u00e9 i propositi del Sinodo sull\u2019Amazzonia non cadano nel vuoto, ma trovino applicazione pratica nelle diverse comunit\u00e0. \u201cVa bene continuare a discernere su ci\u00f2 che dobbiamo fare, ma anche se ci\u00f2 \u00e8 bene, non basta\u201d, scriveva il porporato.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine di una lunga malattia, \u00e8 scomparso oggi il cardinale Claudio Hummes. A dare la notizia &#8220;con grande dispiacere&#8221; il cardinale Odilo Pedro Scherer, arcivescovo metropolita di S\u00e3o Paulo in Brasile, che in un messaggio invita a levare preghiere in segno di ringraziamento per la vita operosa del defunto cardinale, chiedendo a Dio di accoglierlo e donargli la vita eterna. Il suo corpo, fa sapere Scherer, sar\u00e0 esposto per la veglia funebre nella cattedrale metropolitana di S\u00e3o Paulo dove saranno celebrate le Messe per i fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva 87 anni il cardinale Hummes e un cuore grande che pulsava  per i \u201cpoveri\u201d. I popoli indigeni dell\u2019Amazzonia, come i missionari consacrati e laici; gli assetati e affamati del Sud del mondo, come gli operai mal pagati o le vittime dei cambiamenti climatici.&nbsp;Quei poveri li ha avuti in mente tutto il tempo, anche negli ultimi scrutini del Conclave 2013 che elesse l\u2019arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio. All\u2019amico argentino, seduto al suo fianco, quando aveva raggiunto il numero dei voti necessari per essere eletto, sussurr\u00f2 all\u2019orecchio: \u201cNon dimenticare i poveri\u201d. Da intuizione scatur\u00ec altra intuizione del neo eletto Papa per la scelta del nome. Lo rivel\u00f2 Francesco stesso ai giornalisti incontrati il 16 marzo 2013:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Io avevo accanto a me l\u2019arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, il cardinale Claudio Hummes: un grande amico, un grande amico! Quando la cosa diveniva un po\u2019 pericolosa, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, viene l\u2019applauso consueto, perch\u00e9 \u00e8 stato eletto il Papa. E lui mi abbracci\u00f2, mi baci\u00f2 e mi disse: \u201cNon dimenticarti dei poveri!\u201d. E quella parola \u00e8 entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d\u2019Assisi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gio\u00ec Hummes di quella elezione e al Papa, che lo aveva voluto espressamente al suo fianco sulla Loggia delle Benedizioni la sera dell&#8217;elezione, tramite i microfoni della <em>Radio Vaticana<\/em>, augur\u00f2 \u201cun pontificato prolungato\u201d, perch\u00e9, disse, \u201cla Chiesa ha bisogno di questo pontificato, la Chiesa ha bisogno di questo progetto che lui manifesta e che ha messo in marcia\u201d.&nbsp;Per la Chiesa pregava sempre Hummes, perch\u00e9 fosse sempre salda e unita, non cedendo alle minacce esterne e interne. \u201cLa Chiesa difende la sua unit\u00e0 come unit\u00e0 di pluralit\u00e0. Le divisioni sono il male\u201d, afferm\u00f2 il porporato, dinanzi a chi voleva mettere in dubbio l\u2019autorit\u00e0 del Papa.&nbsp;In questa Chiesa che desiderava povera e sempre \u201cin uscita\u201d, l\u2019arcivescovo emerito di S\u00e3o Paulo auspicava che potesse risuonare forte la voce delle popolazioni amazzoniche, piagate da deforestazione, progetti predatori e malattie della terra e della gente, oltre che da problematiche pastorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro motivo di grande gioia per il cardinale fu infatti l\u2019indizione del Sinodo per la Regione Pan Amazzonica nell\u2019ottobre 2019, occasione per concentrare l\u2019attenzione collettiva su una porzione di mondo spesso dimenticata.&nbsp;Nominato relatore generale, nella relazione introduttiva propose ai partecipanti all\u2019assise di concentrare i lavori sui nuovi cammini per la Chiesa in Amazzonia: inculturazione e interculturalit\u00e0, la questione della carenza di presbiteri; il ruolo dei diaconi e delle donne, la cura della Casa Comune nello spirito dell\u2019ecologia integrale. \u201cI popoli indigeni hanno manifestato in molti modi che vogliono il sostegno della Chiesa nella difesa e nella tutela dei loro diritti, nella costruzione del loro futuro. E chiedono alla Chiesa di essere un\u2019alleata costante\u201d, disse il cardinale in Aula nuova del Sinodo. \u201cAi popoli indigeni deve essere restituito e garantito il diritto di essere protagonisti della loro storia, soggetti e non oggetti dello spirito e dell\u2019azione del colonialismo di chiunque\u201d.&nbsp;Diversamente da chi guardava solo ai risultati immediati del Sinodo, giudicati poco soddisfacenti rispetto alle richieste di molti dei partecipanti, Hummes ha sempre proiettato lo sguardo oltre l\u2019assise in Vaticano. Non al Sinodo, ma al processo che il Sinodo avrebbe aperto in Amazzonia e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi tempi, in particolare dal 2020, anno di nomina come presidente della neonata Conferenza Ecclesiale dell\u2019Amazzonia, insisteva infatti sull\u2019\u201capplicazione\u201d delle indicazioni del Sinodo. \u201cIl Sinodo \u00e8 il punto alto che illumina le strade. Per\u00f2 continua adesso, tutto il processo continuer\u00e0 anche nell\u2019applicazione post-sinodale, nel territorio e in ogni luogo dove ci sia una connessione\u201d, ebbe a dire sempre ai media vaticani, tramite i quali denunci\u00f2 pure la \u201ccrisi climatica ed ecologica grave\u201d che veramente mette \u201ca rischio il futuro del pianeta e pertanto il futuro dell\u2019umanit\u00e0\u201d.&nbsp;La stessa urgenza il cardinale la ribadiva in una lettera del luglio 2021, in cui chiedeva al mondo di passare dal \u201cdover fare\u201d, quindi dalle belle promesse, al \u201cfare\u201d, cio\u00e8 all\u2019azione concreta, perch\u00e9 i propositi del Sinodo sull\u2019Amazzonia non cadano nel vuoto, ma trovino applicazione pratica nelle diverse comunit\u00e0. \u201cVa bene continuare a discernere su ci\u00f2 che dobbiamo fare, ma anche se ci\u00f2 \u00e8 bene, non basta\u201d, scriveva il porporato.<\/p>\n\n\n\n<p>(Fonte Vatican news)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il porporato francescano, arcivescovo emerito di S\u00e3o Paulo e Prefetto emerito della Congregazione per il Clero \u00e8 scomparso oggi all&#8217;et\u00e0 di 87 anni dopo una lunga malattia. Un ministero, il suo, dedicato in particolare all\u2019accompagnamento delle popolazioni indigene delle quali port\u00f2 la voce nel Sinodo per la Regione Panamazzonica del 2019. \u201cOmnes vos fratres\u201d (\u201cTutti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":811,"featured_media":44561,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-44548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"images":{"thumbnail":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Hummes-1-150x150.jpeg","medium":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Hummes-1-300x169.jpeg","full":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Hummes-1.jpeg"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/posts\/44548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/users\/811"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=44548"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/posts\/44548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44722,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/posts\/44548\/revisions\/44722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/media\/44561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=44548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=44548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=44548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}