{"id":37079,"date":"2021-05-15T13:30:03","date_gmt":"2021-05-15T11:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telepace.it\/?post_type=puntata&#038;p=37079"},"modified":"2021-05-15T16:08:27","modified_gmt":"2021-05-15T14:08:27","slug":"15-un-mese-con-maria","status":"publish","type":"puntata","link":"https:\/\/www.telepace.it\/puntate\/15-un-mese-con-maria\/","title":{"rendered":"15. Un Mese con Maria &#8211; La fede per il poeta romano Trilussa"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZVQsXlUHPMI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Tra le composizioni in dialetto romanesco di Carlo Alberto Salustri, noto come Trilussa ne possiamo annoverare due a tematica religiosa. La prima tra queste parla della fede che, nel sonetto, prende le sembianze di una vecchietta. Seppur cieca, sembra saperci condurre tra le strade del nostro quotidiano vivere. Giovanni Paolo I declam\u00f2 questa poesia durante una delle sue udienze pubbliche per spiegare che la mano paterna di Dio ci guida anche nell&#8217;oscurit\u00e0 e, dunque, tra le asperit\u00e0 della vita. \u201cLa fede non \u00e8 un salto nel vuoto, nel buio, ma abbandono ad uno che ben ci vede\u201d, aggiunge Comastri commentando. Lo stesso Salustri, in altri versi, afferm\u00f2: \u201cLa Fede \u00e8 bella senza li \u00abchiss\u00e0\u00bb, senza li \u00abcome\u00bb e senza li \u00abperch\u00e9\u00bb\u201d. La seconda composizione ha come protagonista la Madonna. Il poeta ricorda i consigli della madre che lo spronava a pregare Maria. \u201cquanno te senti veramente solo tu prova a recita n\u2019Ave Maria\u201d gli diceva, perch\u00e9 questa preghiera \u00e8 capace di risollevare l&#8217;anima. E Trilussa conferma e afferma di aver conservato fino alla tarda et\u00e0 questa buona abitudine. E conclude: \u201cCome me sento veramente solo io prego la Madonna Benedetta e l\u2019anima da sola pija er volo!<\/p>\n","protected":false},"featured_media":36861,"template":"","tags":[110],"class_list":["post-37079","puntata","type-puntata","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-redazione-roma"],"acf":[],"images":{"thumbnail":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/maria-madnna-150x150.jpg","medium":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/maria-madnna-300x169.jpg","full":"https:\/\/www.telepace.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/maria-madnna.jpg"},"descrizione_app":"<p>Tra le composizioni in dialetto romanesco di Carlo Alberto Salustri, noto come Trilussa ne possiamo annoverare due a tematica religiosa. La prima tra queste parla della fede che, nel sonetto, prende le sembianze di una vecchietta.<\/p>\n","url_app":"ZVQsXlUHPMI","programma_id":36862,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/puntata\/37079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/puntata"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/types\/puntata"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/media\/36861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=37079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telepace.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=37079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}