Incarico in Vaticano per Mons. Redaelli
Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e Presidente di Caritas Italiana, è stato nominato dal Santo Padre, Segretario del Dicastero per il Clero della Santa Sede. Ne ha dato notizia la sala stampa vaticana. In un messaggio alla diocesi, monsignor Redaelli ha scritto “Al Santo Padre non si può dire di no. Lo ringrazio per la fiducia e per l’opportunità che mi viene data di fare un’esperienza di servizio a livello di Chiesa universale. Il motto che ho scelto diventando vescovo quasi 22 anni fa è la frase che l’angelo rivolge al Veggente autore del libro dell’Apocalisse: «Vieni ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’agnello» (Apocalisse 21,9). Lo avevo scelto nella convinzione che il vescovo è certamente in modo totale dalla parte della “fidanzata-sposa”, pienamente inserito nella Chiesa di cui è anzitutto figlio prima di essere padre, ma ha pure il grande privilegio di essere anche dalla parte dello “sposo”, come “amico dello sposo” (Gv 3,29). Ha quindi il dono di essere, in un certo senso, “esterno” alla Chiesa e di poter vedere così il suo crescere, il suo prepararsi come “fidanzata” per diventare la “sposa” dell’Agnello. Finora ho avuto la gioia di contemplare la “fidanzata” del Signore nella concretezza dell’Arcidiocesi di Gorizia e di potere contribuire, pur con tutti i miei limiti, e con la collaborazione di tanti, alla sua crescita verso il Regno di Dio; ora, sono certo, mi verrà data la gioia di vedere e di servire la “fidanzata”, la “sposa” che si prepara alle nozze con l’Agnello, con l’orizzonte della Chiesa intera a servizio del santo Padre, dei Vescovi e delle Chiese locali.
Naturalmente sono dispiaciuto di lasciare prima di quanto previsto questa Chiesa, di cui sono arcivescovo dal giugno 2012. Una Chiesa che mi ha donato tanto come testimonianza di fede, di impegno pastorale e missionario, di servizio di carità, di desiderio di essere unita nella pluralità di lingue e di culture, e mi ha dimostrato tanta capacità di collaborazione, di comunione, di vicinanza e anche di affetto”.
In attesa della nomina del Successore alla Sede metropolitana di Gorizia, mons. Redaelli è stato nominato Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi ed in tale veste ha confermato tutti gli incarichi diocesani.