PAPA FRANCESCO IN PELLEGRINAGGIO A BOZZOLO E A BARBIANA
Papa Francesco quest’oggi ha compiuto un pellegrinaggio in forma privata e non ufficiale a Bozzolo (provincia di Mantova e diocesi di Cremona) e Barbiana (provincia e diocesi di Firenze), per pregare sulle tombe di don Primo Mazzolari e di don Lorenzo Milani. “Don Mazzolari – ha detto papa Francesco – non è stato uno che ha rimpianto la Chiesa del passato, ma ha cercato di cambiare la Chiesa e il mondo attraverso l’amore appassionato e la dedizione incondizionata”. Il Papa, a commento della prima immagine usata nel discorso tenuto a Bozzolo: il fium, ha aggiunto “Don Primo ha svolto il suo ministero lungo i fiumi, simboli del primato e della potenza della grazia di Dio che scorre incessantemente verso il mondo”, ha spiegato Francesco: “La sua parola, predicata o scritta, attingeva chiarezza di pensiero e forza persuasiva alla fonte della Parola del Dio vivo, nel Vangelo meditato e pregato, ritrovato nel Crocifisso e negli uomini, celebrato in gesti sacramentali mai ridotti a puro rito”.
Successivamente Papa Francesco si è recato quindi a Barbiana dove ha detto che l’insegnamento di don Milani è: “Ridare ai poveri la parola, perché senza la parola non c’è dignità e quindi neanche libertà e giustizia”. Durante il suo discorso a Barbiana, Papa Francesco ha aggiunto che “E’ la parola che potrà aprire la strada alla piena cittadinanza nella società, mediante il lavoro, e alla piena appartenenza alla Chiesa, con una fede consapevole”, ha proseguito. “Questo vale a suo modo anche per i nostri tempi, in cui solo possedere la parola può permettere di discernere tra i tanti e spesso confusi messaggi che ci piovono addosso, e di dare espressione alle istanze profonde del proprio cuore, come pure alle attese di giustizia di tanti fratelli e sorelle che aspettano giustizia”.