Martedì 9 Marzo
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.
Per qualche istante entriamo, in punta di piedi, nel nostro Santuario e a Gesù presente nel Santissimo Sacramento, portiamo le vostre intenzioni.
Davanti a Te la nostra vita.
accensione di un lume
BREVE PREGHIERA PER L’ACCENSIONE DEL LUME
Signore, ti prego: questa candela sia luce perché tu mi possa rischiarare nelle difficoltà e nelle mie decisioni. Sia fuoco perché tu possa bruciare in me ogni egoismo, orgoglio e impurità. Sia fiamma perché tu possa riscaldare il mio cuore. Con essa, ti affido tutti i miei cari e le mie intenzioni. Aiutami a vivere bene questo momento di preghiera, nel mio andare a Gerusalemme, per questa Pasqua 2021. Amen.
dal Salmo 24
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. / Gloria al Padre…
Preghiamo
Non ci abbandoni mai la tua grazia, Signore, ci renda felici al tuo santo servizio e ci ottenga sempre il tuo aiuto. Per il nostro Signore
Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.
Dal vangelo secondo Matteo (18, 21-35)
Se non perdonerete di cuore al vostro fratello, il Padre non vi perdonerà.
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
UNA PREGHIERA
Diecimila talenti: una somma
che probabilmente nessuno possedeva.
Cento denari: l’equivalente
di poco più di tre mensilità
di un povero bracciante.
Tu lo fai apposta, Gesù,
a metterci davanti a due somme
così spropositatamente differenti
per farci percepire subito
le proporzioni della questione.
Dio, il Padre tuo, è disposto
a perdonare i nostri debiti enormi.
Come possiamo, dunque, noi
mostrarci duri e impietosi
nei confronti dei nostri fratelli
e dei loro risibili debiti nei nostri confronti?
È vero, Gesù, non è facile perdonare,
non è spontaneo liberarsi
del rancore e della sete di vendetta,
e riconciliarsi veramente,
disposti a trattare chi ha sbagliato
con affetto e con spirito di solidarietà.
Ma come negare ai nostri fratelli
almeno un po’ di quella misericordia
che abbiamo ricevuto dal Padre tuo
in modo smisurato?
Ecco perché tu ci chiedi
non di perdonare molte volte,
ma di perdonare sempre!
INTERCESSIONI [del giorno]
Memori della parola del Salvatore, che ci ha raccomandato di vegliare e pregare per non cadere in tentazione, invochiamo con forza il suo nome: Guarda la nostra miseria, Signore, e abbi pietà.
- Cristo Gesù, che hai promesso di essere presente in mezzo ai tuoi fedeli, riuniti nel tuo nome, donaci la grazia di pregare il Padre in unione con te nello Spirito.
- Purifica da ogni macchia il volto della Chiesa tua sposa, donale di camminare nella speranza con la potenza del tuo Spirito.
- Tu che ami gli uomini, rendici disponibili all’aiuto fraterno secondo il tuo comandamento, perché risplenda più viva ad ogni uomo la luce della salvezza.
- O Re della pace, fa’ che in tutto il mondo regni la tua pace, e l’umanità intera sperimenti la gioia della tua presenza.
- Apri le porte della beata eternità a tutti i defunti, prepara un posto anche per noi nella gloria incorruttibile del tuo regno.
Padre nostro…
VIA CRUCIS, XII stazione: Gesù muore in croce
«Tutto è compiuto. E chinato il capo, spirò».
Gesù, davanti alla tua morte noi restiamo senza parole: non abbiamo più nulla da dire. Tu ci hai amati così, donandoci tutto, fino a offrire la tua stessa vita.
Tu, Signore Gesù, hai affrontato la morte per strapparci al potere del male, per liberarci dalla morte, per donarci una vita nuova.
Le chiese stazionali di Roma: Santa Pudenziana al Viminale.
BENEDIZIONE
Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito
O Dio, maestro e guida, del tuo popolo, allontana da questi tuoi figli i peccati che li opprimono, perché vivano conformi alla tua volontà e sicuri della tua protezione. E la benedizione di Dio onnipotente, padre e Figlio X e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.