Chiese del Nordest in dialogo e confronto su vita e vitalità delle comunità cristiane oggi
Se una comunità cristiana non è capace di rigenerarsi è destinata a spegnersi. Le domande che Papa Leone XIV ha di recente posto ai cardinali durante il Concistoro – “Chiediamoci: c’è vita nella nostra Chiesa? C’è spazio per ciò che nasce? Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino?” – sono riecheggiate più volte nei lavori della “due giorni” di aggiornamento che ha impegnato una sessantina di persone provenienti dalle Diocesi del Nordest – vescovi, sacerdoti, diaconi, religiose, fedeli laici (uomini e donne) – presso Domus Ciliota a Venezia, in dialogo sul tema «Comunità cristiane generative:
inquietudini e speranze».
L’incontro – introdotto dagli interventi del Patriarca di Venezia e Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto Francesco Moraglia e dal Vescovo di Bolzano – Bressanone e Vicepresidente della CET Ivo Muser – ha dato spazio ad interventi e riflessioni dei rappresentanti delle Diocesi chiamati ad interrogarsi sulla vita delle comunità cristiane del Nordest e sulla loro capacità di introdurre al mistero di Dio generando fede e apertura vocazionale. Tra gli elementi emersi:
· la cura e l’importanza fondamentale nella comunità cristiana delle relazioni affinché siano belle, positive, gioiose, significative, in grado di incontrare ed accompagnare la vita delle persone, delle famiglie e dei più giovani, incrociando ciascuno nei diversi momenti e ambiti di vita;
· il bisogno e la necessità di essere disponibili ad una continua conversione, aperti al futuro ed essenziali, avendo anche il coraggio di lasciare andare ciò che non lo è più e cercando sempre di condurre tutti all’incontro con il Signore Gesù;
· l’esigenza di offrire e “vivere” una proposta forte ed una spiritualità (personale e comunitaria) autenticamente evangelica, fondata sulla persona di Gesù e sul Vangelo, continuamente nutrita dalla preghiera, dall’Eucaristia, dall’ascolto della Parola di Dio e dalla carità fraterna.
L’invito è costruire comunità centrate sempre più sul Signore Gesù, chiamate a percorsi e scelte importanti nella ricerca di ciò che è essenziale; fondamentale investire in cultura e ricerca (anche spirituale e teologica), in dialogo con la vita concreta delle persone, e riscoprire l’importanza di alcuni ambiti educativi quali la scuola, l’università e l’insegnamento della religione cattolica. Ci si è soffermati sulla necessità, di fronte a situazioni di sfilacciamento, di _”ricostruire il tessuto connettivo e relazionale delle comunità”_ (Chialà) nel quale ciascuno possa agganciarsi ed inserirsi, comunità nelle quali elemento centrale sia la persona stessa di Gesù Cristo. Si evidenzia l’esigenza di comunità che accompagnano tutti in un cammino di scoperta del rapporto personale con il Signore e fondate (come gli Atti degli Apostoli indicano) sulla Parola di Dio, sulla carità, sulla liturgia, sulla preghiera e sulla vita spirituale.