Controllo ed educazione ai social network
L’esempio dell’Estonia, che contrariamente a chi in Europa ha promesso blocco dei social ai minori di 15 anni, propone un approccio diverso, più responsabilizzante verso gli utenti e allo stesso tempo più preciso verso chi li gestisce, chiedendo di rispettare sicurezza e controllo sui contenuti. Allo stesso tempo l’Estonia chiede al mondo dell’educazione e della scuola di essere più attento nel proporre possibilità educative dell’utilizzo di internet. Un metodo che, secondo Mons. Bruno Fasani, è sicuramente più costruttivo di quello rigido, proposto da alcune nazioni, come il caso dell’Australia, in cui il divieto ai ragazzini delll’utilizzo dei social non ha visto la diminuzione dell’utilizzo, ma solamente uno spostarsi verso social meno noti e molto meno sicuri.