Meeting di Rimini 21·26 agosto 2026
47^ edizione del MEETING DI RIMINI
“L’amor che muove il sole e l’altre stelle”. Questo è il titolo dell’edizione del Meeting di Rimini 2026, tratto dall’ultimo verso del XXXIII canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri.
L’evento si tiene alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto e Telepace sarà dedicata in modo particolare quest’anno, non solo per la trasmissione di almeno due conferenze giornaliere, tratte dall’ampia proposta del cartellone di quest’anno, ma anche per la presenza di una troupe in Fiera a Rimini dal 24 al 26 agosto, per raccogliere testimonianze, incontrare i protagonisti, proporvi una voce diretta dai padiglioni della fiera.
Telepace trasmetterà in diretta questi incontri:
Lunedì 24 agosto
Ore 11.50 – AMARE LA TERRA SANTA
Francesco Ielpo, custode di Terra Santa; Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza. Introduce Alessandra Buzzetti, giornalista, corrispondente TV2000 dalla Terra Santa.
Per essere cristiani in una Terra Santa lacerata dalla guerra bisogna ogni giorno ripartire da una profonda sincerità con se stessi e con Dio. Davanti al dolore innocente e all’ingiustizia, nessuna domanda ha una risposta definitiva. Tanto più se si è chiamati a guidare comunità provate. Per amare occorre essere certi di essere amati per primi da un Dio che non ci abbandona. È la testimonianza che quotidianamente offrono padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, che guida le comunità dei frati di Palestina, Israele, Siria e Libano, e padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza City.
Ore 14.50 – ISRAELE-PALESTINA: ESISTE UN’ALTERNATIVA AL CONFLITTO?
Olivier Roy, docente Istituto universitario europeo di Firenze, consigliere scientifico Middle East Directions, Robert Schuman Centre for Advanced Studies; Joseph Weiler, University Professor, NYU Law School and Senior Fellow Center for European studies, Harvard. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
La soluzione dei due Stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese sembra ormai un’illusione fuori dalla storia, e si moltiplicano geometrie politiche creative sull’assetto che renda possibile la convivenza. Ma l’ipotesi che sembra superata dalla storia merita ancora di essere presa sul serio.
Martedì 25 agosto
Ore 11.50 – IL PERDONO RENDE LIBERI
Davide Simone Cavallo, studente Università Bocconi; intervento video di Chiara Mocchi, professoressa di Francese scuole medie Trescore Balneario. Introduce e modera Matteo Severgnini, responsabile Gioventù Studentesca, rettore Scuola Regina Mundi, Milano
Una notte di ottobre, Davide Simone Cavallo viene accoltellato per poche decine di euro, perde l’uso delle gambe a ventidue anni. Una mattina di marzo, la professoressa Chiara Mocchi viene colpita tra i corridoi della sua scuola da un alunno tredicenne. Entrambi, dal dolore, hanno scelto di non odiare. «Mi pesa sul cuore ogni giorno che passeranno in galera. Ragazzini arrabbiati col mondo che non sapevano cosa facevano e a cui avrei teso volentieri la mano» scrive Davide. «Sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore… questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte», ha scritto Chiara. Da due ferite e da due drammi che parevano senza riscatto irrompe un fatto imprevedibile, un avvenimento più grande: il perdono, che attraversa il male e rende liberi.
Ore 14.50 – LA SPERANZA PER L’UCRAINA
Yaryna Grusha, professoressa di Lingua e Letteratura ucraina, Università degli Studi di Milano, autrice di L’Album blu (Ed. Bompiani); S.E. Mons. Pavlo Honcharuk, vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia dei Latini. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
La guerra non distrugge solo le case: erode il linguaggio, spezza la memoria, svuota il futuro. Eppure dall’Ucraina continuano a giungere voci che resistono a questa erosione — voci di chi scrive, di chi prega, di chi resta. Due testimoni a confronto: una scrittrice che ha fatto della lingua ucraina uno strumento di identità e sopravvivenza, un vescovo che non ha lasciato la sua diocesi attraversata dalla linea del fronte. Insieme, una domanda: da dove nasce la speranza quando tutto sembra crollare?
Mercoledì 26 agosto
Ore 11.50 – EUROPA. CUSTODIRE LE RADICI, ACCELERARE IL FUTURO
Roberta Metsola, presidente Parlamento Europeo. Intervento di saluto di Antonio Tajani, vicepresidente Consiglio dei Ministri, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Europa non ha il lusso del tempo: decisioni più rapide, un mercato unico compiuto, un bilancio all’altezza delle sfide. Ma la vera forza dell’Unione nasce da radici più antiche, l’incontro fra tradizione greco-romana, giudaico-cristiana e pensiero liberale e sociale, da cui discendono la dignità della persona, lo Stato di diritto, l’universalità dei diritti. Allargarsi restando fedeli a sé stessi, accelerare senza smarrire la memoria, dentro circostanze storiche complesse. Un’Europa insieme più grande e più vera.
Ore 14.50 – LA DEMOCRAZIA NON VA IN VACANZA. I PRIMI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA
Stefano Bonaccini, presidente Partito Democratico; Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera, Italia Viva; Stefania Craxi, capogruppo al Senato, Forza Italia; Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo, Fratelli d’Italia; Maurizio Lupi, presidente Noi Moderati; Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato, Movimento 5 Stelle; Matteo Richetti, capogruppo alla Camera, Azione; Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, Lega. Introduce Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la sussidiarietà. Modera Luciano Fontana, direttore Corriere della Sera
La ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana è un’opportunità per confrontarsi sul valore della democrazia, in un tempo in cui viene contestata a livello globale. Anche quest’anno, l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà invita a riflettere sul ruolo del Parlamento quale luogo principe del dialogo tra i partiti e della costruzione del bene comune, criterio ideale di uno sviluppo condiviso.