FESTA D’EUROPA – “I cristiani si dedichino alla buona politica”
Oggi, 9 maggio, è la festa d’Europa ed in questa giornata celebrativa il segretario generale della COMECE (Commissione degli Episcopati della Comunità Europea) Padre Olivier Poquillon ha sottolineato come le Conferenze Episcopali dei diversi Paesi europei invitino i cristiani a impegnarsi in politica. “Una politica – .ha aggiunto padre Poquillon – che non si limiti ad agire solo con l’intento di vincere le prossime elezioni, ma che si ponga al servizio del Paese, che non abbia come scopo il potere ma piuttosto il bene comune e che mostri uno sguardo internazionale”. Un invito rivolto a tutti, specialmente ai giovani, perché dedichino tempo ed energie per realizzare una buona politica. Il segretario della COMECE, parlando di Europa, ha detto che si trova a un tornante e che può ricomporsi oppure frantumarsi e che la Chiesa cattolica lo considera un momento fondamentale, cruciale, per la costruzione della pace e della solidarietà tra i popoli e gli Stati.
La festa d’Europa ricorda quel che accadde il 9 di maggio del 1950 quando l’allora ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, cattolico, rendeva nota la “Dichiarazione” alla quale si fa risalire l’avvio del processo di integrazione europea. Si era a pochi anni di distanza dal termine della seconda guerra mondiale e Schuman aveva affermato: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche… L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.