Leone XIV: autorizza decreti per cinque nuovi santi e beati
La Chiesa cattolica ha annunciato il riconoscimento di due prossimi beati e di quattro venerabili, segni di santità in contesti e tempi diversi.
Tra i prossimi beati c’è il padre francescano Augusto Rafael Ramírez Monasterio, nato nel 1937 a Città del Guatemala, che ha servito come parroco e pastore dei poveri in un periodo di violenta guerra civile; arrestato e torturato, fu ucciso nel 1983, e la sua morte è stata riconosciuta come martirio in odio alla fede.
Accanto a lui sarà beata Maria Ignazia Isacchi (al secolo Angela Caterina), nata nel 1857 in provincia di Bergamo; entrata da giovane tra le Ursuline di Somasca, fondò l’Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù ad Asola e guidò la congregazione con dedizione fino al 1924. A lei è attribuito un miracolo legato alla guarigione soprannaturale di una consorella.
Ricevono oggi il titolo di venerabile quattro testimoni di fede e virtù.
Nerino Cobianchi, laico italiano nato nel 1945, si distinse come padre di famiglia e promotore di numerose opere caritative, rimanendo attivo nel volontariato anche dopo una lunga malattia.
Crocifissa Militerni (Teresa), nata nel 1874 in Calabria, dedicò la sua vita alla preghiera, all’educazione dei giovani e all’assistenza dei poveri, promuovendo opere sociali e spirituali nelle sue comunità.
La brasiliana Maria Giselda Villela, nata nel 1909, visse il suo Carmelo a Pouso Alegre con profonda accoglienza e spirito materno verso chi cercava conforto spirituale.
Infine Maria Tecla Antonia Relucenti, nata nel 1704 ad Ascoli Piceno, fu cofondatrice delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, dedicandosi all’educazione e alla stesura delle prime costituzioni della sua congregazione.
Questi decreti, promulgati da Papa Leone XIV durante un’udienza con il cardinale Marcello Semeraro, evidenziano la varietà di vocazioni e contesti in cui la santità si esprime: dal martirio alla vita ordinaria trasfigurata nella carità e nell’abbandono fiducioso a Dio.