Papa Francesco al Regina Coeli: Gesù non ci abbandona mai
“Gesù non ci abbandona mai: donandoci lo Spirito Santo resta presenti in noi per farci suoi testimoni del mondo e, salendo al padre, porta con sé la nostra umanità così da intercedere sempre per noi”.
È questo il cuore delle riflessione che Papa Francesco ha proposto ai fedeli durante il Regina Coeli di domenica 29 maggio, nel giorno in cui si celebra l’Ascensione del Signore. Gesù culmina la sua vita terreno tornando al Padre, ma non prima di aver mandato sui discepoli lo Spirito Santo e di averli benedetti. E su questi due gesti si è soffermato il Pontefice: “Per prima cosa Gesù dice ai suoi amici: «Io mando su di voi Colui che il Padre mio ha promesso». Sta parlando dello Spirito Santo, del Consolatore, di Colui che li accompagnerà, li guiderà, li sosterrà nella missione, li difenderà nelle battaglie spirituali. Comprendiamo allora una cosa importante: Gesù non sta abbandonando i discepoli. Ascende al Cielo, ma non ci lascia soli”.
E proprio nell’atto di lasciarsi – ha sottolineato Francesco – Gesù si assicura di restare con noi oltre le barriere del tempo e dello spazio. “«È un bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado non verrà a voi il Paraclito», cioè lo Spirito. Anche in questo si vede l’amore di Gesù per noi: la sua è una presenza che non vuole limitare la nostra libertà”.
Il Pontefice si è poi soffermato sul secondo gesto di Cristo, ovvero benedire gli apostoli. “Questa – ha spiegato – è l’azione che segna il distacco terreno di Gesù. È un gesto sacerdotale”. Il Vangelo, infatti, vuole dirci che “Gesù è il grande sacerdote della nostra vita. Gesù sale al Padre per intercedere a nostro favore, per presentargli la nostra umanità. Così, davanti agli occhi del Padre, ci sono e ci saranno sempre, con l’umanità di Gesù, le nostre vite, le nostre speranze, le nostre ferite”.
Francesco ha poi dedicato l’ultimo passaggio della riflessione ad interrogare i fedeli sulla testimonianza che diamo da cristiano e sulla nostra capacità di amare. “Pensiamo oggi al dono dello Spirito che abbiamo ricevuto da Gesù per essere testimoni del Vangelo. Chiediamoci se lo siamo davvero; e anche se siamo capaci di amare gli altri lasciandoli liberi e facendo loro spazio. E poi: sappiamo farci intercessori per gli altri, cioè sappiamo pregare per loro e benedire le loro vite? Oppure ci serviamo degli altri per i nostri interessi?”.