I nostri Paesi non divengano arsenali di guerra
Pnrendendo spunto dalle giornate memoriali delle due bombe atomiche sganciate nel 1945 a Hiroshima e Nagasaki, in Giappone, il direttore don Bruno Fasani propone una riflessione sull’oggi, sul proliferare degli armamenti nucleari e degli esperimenti legati a questa tipologia di ordigni, negli anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Oggi, molti stati possiedono un arsenale nucleare e ad inquietare, dice il direttore, è il numero di capi di governo di queste nazioni che hanno dimostrato poco equilibrio e pure in queste condizioni gestiscono la pericolosa dote di armi. In tutto questo come dobbiamo porci, da cristiani, di fronte a queste tematiche? Far sentire la nostra voce alla politica che non vogliamo armi nè nucleari nè convenzionali e che i nostri Paesi non divengano arsenali di guerra.