Fino al 13 di ottobre, il museo diocesano di Milano presenta Robert Capa. 300 opere che compongono una retrospettiva dedicata a uno dei più celebri e audaci fotografi del dopoguerra. Le opere, suddivise in 8 sezioni, raccontano le guerre che il fotografo ha documentato dalla guerra civile spagnola degli anni 30 del secolo scorso alla guerra di Indocina della metà degli anni 50. In tutto questo emergono anche storie inusuali e personali che incrociano la sensibilità di Capa e quelli dei soggetti ritratti. A parlarcene è stata Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano “Carlo Maria Martini” di Milano