Veritatis gaudium

Insegnamento a distanza, attenzione ai profughi e rifugiati, riconoscimento dei titoli, verifica della qualità e lavoro in rete. Sono le principali novità alle quali sono chiamate ad adeguarsi, nell’arco di due anni, le 792 facoltà ecclesiastiche e istituti collegati che contano 64.500 studenti e 12 mila docenti nel mondo. A stabilirlo è la nuova costituzione apostolica Veritatis gaudium pubblicata oggi con la quale si confermano e si aggiornano le disposizioni contenute nel documento “Sapientia Christiana” del 1979.
In base alle nuove disposizioni, tutte le facoltà e università ecclesiastiche saranno sottoposte alla valutazione dell’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità. Per facilitare la mobilità degli studenti ed il riconoscimento dei titoli conseguiti, le Facoltà potranno fornire “un ulteriore documento con informazioni più dettagliate riguardo ai contenuti e alle discipline di studio”. Di fronte poi alla rivoluzione informatica e telematica già ampiamente penetrata nei sistemi degli studi accademici, la “Veritatis Gaudium” stabilisce che “una parte dei corsi può essere svolta nella forma di insegnamento a distanza, se l’ordinamento degli studi, approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, lo prevede e ne determina le condizioni, in modo particolare circa gli esami”. @ avvenire