Home
Febbraio 2016
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do
12
News
APERTA LA PORTA SANTA DELLA CARITÀAPERTA LA PORTA SANTA DELLA CARITÀ
"Sentirsi bisognosi dell'aiuto di Dio"
venerdì, 18 dicembre 2015

Sotto il mosaico opera dell’artista gesuita Rupnik, Papa Francesco apre e poi varca la Porta Santa della Carità, circondato e accompagnato dalla preghiera di ospiti e benefattori delle strutture di accoglienza della Caritas. Quello che si volge vicino alla stazione Termini, in via Marsala, è un altro dei momenti forti di questo Giubileo della Misericordia appena iniziato. Sul piazzale esterno centinaia di volontari e animatori. Un rito celebrato nella essenzialità, senza cerimoniale. La liturgia -riservata agli ospiti delle strutture di accoglienza della Caritas - si svolge presso l’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, accanto alla Mensa san Giovanni Paolo II che offre 500 pasti ogni sera. L'ostello fu aperto nel 1987, su iniziativa dell’allora direttore della Caritas cui è intitolato. Un luogo creato per ospitare i senza dimora, per rispondere alle necessità dei bisognosi.
Il papa presiede la celebrazione eucaristica, raccolta e piena di gioia, accompagnato dal direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci.
“Dio viene a salvarci, quasi di nascosto – sottolinea poi nell’omelia, pronunciata interamente a braccio - E non trova miglior maniera per farlo che camminare con noi, fare la vita nostra”.
Dio non sceglie una grande città di un grande impero, per madre non sceglie una principessa, una contessa, non sceglie un palazzo di lusso. Ma sceglie Maria, una ragazza in un villaggio ‘perduto’ nelle periferie dell’impero romano, che nessuno conosceva. Giuseppe, la prende in sposa in semplicità, umiltà.
“Gesù è nato nella mangiatoia, nessuno si accorgeva che era Dio. In questo Natale - ha detto ai presenti - vi auguro la felicità della vicinanza del Signore”.
Forte l'esortazione del pontefice alla città e la preghiera per Roma, con l'invito a farsi ultimi per accogliere il Signore.
"Oggi noi preghiamo per Roma, per tutti gli abitanti di Roma, incominciando da me" - ha concluso Francesco : "perché il Signore ci dia la grazia di sentirci scartati, perché noi non abbiamo alcun merito: soltanto Lui ci dà la misericordia e la grazia, e per avvicinarsi a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a quelli che hanno più bisogno. Su quell’avvicinamento tutti noi saremo giudicati.
Che il Signore oggi, aprendo questa porta, dia questa grazia a tutta Roma, a ogni abitante di Roma per poter andare avanti in quell’abbraccio della misericordia dove il Padre prende il Figlio ferito, ma il ferito è il Padre: Dio è ferito d’amore e per questo è capace di salvarci tutti. Che il Signore ci dia questa grazia”.
Francesco: poveri non possono aspettare, no a carestia della caritàFrancesco: poveri non possono aspettare, no a carestia della carità
Udienza alla Famiglia Guanelliana a chiusura del centenario della morte di S. Luigi Guanella
giovedì, 12 novembre 2015

"Penso che il Padre celeste sia molto dispiaciuto, quando vede che i suoi figli non si fidano pienamente di Lui: credono forse a un Dio lontano, più che nel Padre misericordioso". Ricevendo i 5mila della Famiglia Guanelliana nel chiudersi del centenario della morte del fondatore, il Papa ha riflettuto sulla fiducia nella Provvidenza, che per San Luigi Guanella “non era una poesia, ma la realtà. Dio ha cura di noi e vuole che ci fidiamo di Lui", ha detto Francesco.
"Oggi per voi è una solennità importante: festeggiate la Madre della Divina Provvidenza, che è la vostra patrona, e soprattutto è per voi proprio la Madre di famiglia, come voleva san Luigi Guanella.
Avete appena celebrato il primo centenario della sua nascita al cielo. Vorrei provare a immaginare che cosa lui potrebbe dirvi per confermarvi nella fede, nella speranza e nella carità. Certamente lo farebbe con la sua semplicità schietta e genuina; e allora ho pensato a tre verbi concreti: fidarsi, guardare e affrettarsi".
Affrettarsi, ha osservato il Papa, perché “I poveri sono i figli prediletti” del Padre – diceva ancora san Luigi, che amava ripetere: “chi dà ai poveri, presta a Dio”.
Il secondo verbo proposto dal pontefice è guardare. "Il Padre creatore suscita la creatività in coloro che vivono come suoi figli. Allora essi imparano a guardare il mondo con occhi nuovi, resi più luminosi dall’amore e dalla speranza. A questo sguardo gli altri non appaiono come ostacoli da superare, ma come fratelli e sorelle da accogliere".
Nel mondo non mancano mai i problemi, ha detto poi il Papa, “ma la più grande carestia è quella della carità: servono soprattutto persone con occhi rinnovati dall’amore e sguardi che infondano speranza. Perché “l’amore farà trovare modi e discorsi per confortare chi è debole”, diceva ancora il vostro fondatore”.
Don Guanella, che raccomandava di guardare Gesù a partire dal suo cuore, ha proseguito Francesco, ci invita ad avere lo stesso sguardo del Signore: uno sguardo che infonde speranza e gioia, capace al tempo stesso di provare un “vivo senso di compatimento” nei confronti di chi soffre.
Tutto però inizia dalla fiducia nel Padre...
"Fidarsi. La vita di Don Guanella ha avuto al centro la certezza che Dio è Padre misericordioso e provvidente. Questo era per lui il cuore della fede: sapersi figlio sempre amato, di cui il Padre si prende cura, e quindi fratello di tutti, chiamato a infondere fiducia. Dio è padre e non riesce a non amarci. Nemmeno è capace di stare lontano dai suoi figli. Se siamo distanti da Lui, veniamo attesi; quando ci avviciniamo, siamo abbracciati; se cadiamo, ci rialza; se siamo pentiti, ci perdona. E desidera sempre venirci incontro. San Luigi ha tanto creduto in questo amore concreto e provvidente del Padre, da avere spesso il coraggio di superare i limiti della prudenza umana, pur di mettere in pratica il Vangelo. Per lui la Provvidenza non era una “poesia”, ma la realtà. Dio ha cura di noi e vuole che ci fidiamo di Lui."
Non affidarsi a Dio Padre è un grande inganno: è l’inganno antico del nemico di Dio e dell’uomo, che camuffa la realtà e traveste il bene da male, ha ammonito il pontefice. “È la prima tentazione: prendere le distanze da Dio, intimoriti dal sospetto che la sua paternità non sia davvero provvidente e buona. Dio è invece soltanto amore, puro amore provvidente. Egli ci ama più di quanto amiamo noi stessi e sa qual è il nostro vero bene. Per questo desidera che nel corso della vita diventiamo quello che siamo dal momento del Battesimo: dei figli amati, che sono in grado di vincere la paura e di non cadere nel lamento, perché il Padre ha cura di noi. Siete convinti di questo?
Primo piano
Anno della Vita Consacrata
Anno della Vita Consacrata

pubblicato da Sara Fornari
lunedì, 14 dicembre 2015

Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2016 a Roma si terrà un incontro internazionale di tutte le forme di vita consacrata: nuove forme, ordo virginum, istituti secolari, contemplative, religiosi/se di vita apostolica. Il logo sarà Vita consacrata in comunione. L'incontro, cui si prevede la presenza di circa 6.000 consacrati provenienti da tutto il mondo, si svolgerà in cinque lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e portoghese.
La Settimana conclusiva dell’Anno della Vita Consacrata comincerà con una Veglia di preghiera il giorno 28 gennaio alle 18.00 nella Basilica di San Pietro. Il 29 gennaio, nell’Aula Paolo VI, sarà una giornata vissuta in comune, dedicata a riflettere sugli elementi essenziali della vita consacrata.
Nei giorni 30 e 31 gennaio, invece, ogni forma di vita consacrata svilupperà un programma proprio. Le contemplative si incontreranno presso l’Università Urbaniana, l’Ordo Virginum si incontreranno presso l’Università Antonianum, gli Istituti Secolari presso l’Augustinianum, e i Religiosi/se di vita apostolica presso l’Università Lateranense.
Il 1° febbraio, che vedrà l’udienza con il Santo Padre nell’Aula Paolo VI, si rifletterà su "Consacrati oggi nella Chiesa e nel mondo, provocati dal Vangelo". Nella mattinata di martedì 2 febbraio è previsto un pellegrinaggio, in occasione dell’Anno della misericordia, alle Basiliche di San Paolo fuori le mura e a Santa Maria Maggiore. Nel pomeriggio, l’Eucaristia presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro.
Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni, consultare la pagina web:www.congregazionevitaconsacrata.va
Ora in onda
Da non perdere oggi
Doppia Corsia
Doppia Corsia
in diretta dagli studi di Radiopace in Cerna (Vr) appuntamento settimanale con la radio in televisione... tra musica e parole per riflettere su temi di attualità
oggi alle ore 11
Giorno del Signore
Giorno del Signore
La Chiesa particolare che vive in Cremona si racconta nella rubrica settimanale del "Giorno del Signore".
oggi alle ore 14
Coroncina della Divina Misericordia
Coroncina della Divina Misericordia
in diretta dalla Chiesa di Santo Spirito in Sassia in Roma: Coroncina della Divina Misericordia
oggi alle ore 15
Incontro Francesco e Cirillo
Incontro Francesco e Cirillo
in diretta da L'Avana in Cuba: incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Cirillo
oggi alle ore 20
Ultimi video pubblicativideo più visti